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Stipe: «Nuovo album? Dovrete attendere ancora»

Michael Stipe

ROMA Artista, produttore, autore, cantante, per trentuno anni frontman dei REM Michael Stipe ha presentato ieri a Roma “Our Interference Times: A Visual Record”, una sorta di disco per immagini creato insieme allo scrittore e artista Douglas Coupland.
«Mi sono preso una lunga pausa dalla musica – ha detto Stipe – e questa pausa mi ha portato a questo libro e al singolo uscito in questi giorni, “Your Capricious Soul”, i cui proventi verranno devoluti per il primo anno a Extinction Rebellion, un’associazione di cui appoggio la battaglia».

Nel libro fotografico, il secondo pubblicato dal 59enne artista statunitense con le edizioni Damiani di Modena, si interroga su come la cultura analogica, che rappresenta il nostro passato, interagisca con la cultura digitale che domina il nostro presente e il nostro futuro. «Sono due mondi – ha spiegato ancora Stipe – che non riescono spesso a parlare con le parole giuste, ma è in loro che si trova la radice del cambiamento. Cosa facciamo noi di fronte a questo cambiamento? Che mondo offriremo a chi verrà dopo di noi?».

Nessuna possibilità di rivedere insieme i REM. «Con Peter e Mike siamo ottimi amici, ma insieme come REM non ci vedrete più, il tempo dei REM è finito. Il mio disco solista dopo il singolo? Vivo da sempre la musica come passione, non ho pressioni né fretta, c’è ancora da aspettare».

 

 

STEFANO MILIONI

 

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