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«Lo Stato Sociale Show è il nostro folle varietà»

Lo Stato Sociale Rai Radio 2

INTERVISTA «Lo Stato Sociale Show nasce un po’ per caso e un po’ per voglia di sperimentare ancora sui linguaggi. Io, Albi e Lodo avevamo già affrontato la radiofonia da ragazzini ma in modo completamente diverso. RadioCittà Fujiko di Bologna ci ha accolti e dato la possibilità di portare la nostra anarchia in onda, con Radio2 le cose cambiano radicalmente, anche perché quasi venti anni dopo l'esordio in radio anche noi siamo parecchio diversi».Così Alberto “Bebo” Guidetti, cofondatore de Lo Stato Sociale, introduce Lo Stato Sociale Show, vero e proprio show radiofonico “a conduzione collettiva” di cui la band bolognese è protagonista su Rai Radio2 la domenica alle 16.

Da chi è arrivata la richiesta?
«Da RadioRai, fortunatamente in un momento in cui il nostro bisogno di svagarci da alcune logiche produttive della musica era molto alto».

Che tipo di trasmissione avete immaginato?
«Un varietà, coi crismi del varietà. C’è la musica, ma anche un approfondimento scientifico, c’è un mimo, ci sono gli ospiti e una sigla-tormentone. L’idea è di prendere la radiofonia di Radio2 e stravolgerla, come un giro in giostra. Il solo obiettivo, ovvio, è far fallire Radio2, poi la Rai e l’intero paese».

ùChe ruolo ha la radio nella vostra formazione?
«È stato un banco di prova importante, il primo momento in cui abbiamo cominciato a dare una forma al cazzeggio coinciato sui banchi di scuola. Quando abbiamo iniziato su Fujiko la formazione prevedeva anche Minghino e Fiò, con cui io e Albi andavamo a scuola, eravamo una gang di terroristi dell’etere. Lodo era una mina vagante...In radio abbiamo cominciato a mettere assieme le nostre diversità».

 

 

STEFANO MILIONI

 

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