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Rifiuti, a Roma è di nuovo emergenza

ROMA RIFIUTI

ROMA Mentre le sorti di Ama sembrano sempre più incerte a Roma tornano ad accumularsi i rifiuti davanti ai cassonetti stracolmi, tanto da convincere l’Associazione nazionale presidi (Anp) a chiedere l’intervento delle Asl per valutare la chiusura delle scuole nelle zone più assediate dall’immondizia.

Scuole assediate
«I nostri bambini e ragazzi si trovano cumuli di spazzatura che sono potenziale veicolo di infezioni. credo che in molti casi ci siano i presupposti per la chiusura cautelativa. Stiamo già chiedendo ai colleghi di tutta Roma di segnalarci la loro situazione e le condizioni di emergenza che riscontrano. Poi partiranno gli esposti alle Asl. Se il Comune non agisce subito penso sia meglio chiudere che rischiare la salute dei bambini, che sono i soggetti più fragili per il rischio epidemie», ha spiegato Mario Rusconi presidente Anp del Lazio. Poche ore prima Antonio Maggi e Pierluigi Bartoletti, presidente e vicepresidente dell’Ordine dei Madici di Roma, hanno ribadito i rischi per la salute, commentando: «La raccolta dei rifiuti nella Capitale si regge, male, su un fragilissimo equilibrio basato principalmente sulla buona volontà delle Regioni vicine ad accogliere, seppur a caro prezzo, i nostri residui. Non c’è spazio dunque per improvvisi blackout del ciclo di raccolta e smaltimento. Come Ordine dei Medici abbiamo e sentiamo il dovere di rivolgere un appello a tutti i soggetti che ne hanno la responsabilità affinché si siedano intorno ad un tavolo e trovino una soluzione in breve tempo».

Ama, lo sfogo degli ex
«La sindaca Raggi? L’ho sentita l’ultima volta ad agosto» ha detto ieri l’ex presidente di Ama Luisa Melara, aggiungendo: «La deficienza strutturale in cui abbiamo trovato Ama necessitava e necessita di strumenti straordinari. Fino al punto, proposta che noi abbiamo fatto al Campidoglio, di chiedere la requisizione di alcuni impianti privati. Ama da sola non ce la fa: tratta solo il 24% dell’indifferenziato prodotto». L’ex ad Paolo Longoni ha rincarato: «La città, tra 15 giorni avrà grossissimi problemi, perché con la fine dell’ordinanza regionale che dispone il trattamento obbligatorio dei rifiuti della città, e che finora è stata rispettata, ci troveremo a patire ancora di più la carenza di impianti dove lavorare e depositare i rifiuti e le difficoltà di Ama di trasferire l’indifferenziato. Inoltre il sito di colleferro sta per chiudere, Roma ha bisogno urgente di una discarica di servizio. Noi volevamo resistere ma ci siamo dimessi quando non abbiamo avuto più la fiducia del socio. Ama e il Comune sono la stessa cosa».

Il debutto di Zaghis
Il bilancio di Ama è stato al centro di un incontro tra il nuovo amministratore unico di Ama Stefano Zaghis, con l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti e il direttore generale del Comune Franco Giampaoletti, tenutosi in Campidoglio. Ieri è stato il primo giorno di lavoro a Palazzo Senatorio per Zaghis, scelto martedì sera dalla sindaca Raggi.

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