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Estorsione milionaria da due insospettabili

TORINO

TORINO «Conosciamo segreti, intrallazzi e conflitti della vostra azienda», gli avevano scritto via mail, cercando di estorcere all’imprenditore torinese un milione e mezzo di euro. Ma quando i due, ex collaboratori della vittima - un 35enne direttore di una delle filiali dell’agenzia di intermediazione finanziaria di cui l’imprenditore è amministratore delegato e un 60enne, che si occupa del recupero crediti - lo hanno incontrato in un caffè di piazza San Carlo  per la consegna della prima rata da 20mila euro è scattato il blitz della Guardia di finanza.

L’incubo è iniziato a fine luglio, quando l’imprenditore fu contattato con le richieste di denaro per presunte irregolarità commesse dalla sua società, che finora non hanno trovato riscontro. I due pochi giorni prima erano stati licenziati e querelati per accesso abusivo al sistema informatico. Dagli accertamenti dei finanzieri è emerso il tentativo di dirottare i finanziamenti su un altro conto corrente, riuscendo a ottenere circa 160mila euro. Ci è voluto poco a scoprirlo così l’imprenditore li ha querelati, e pochi giorni dopo sono iniziate le richieste di denaro. Le indagini, coordinate dalla procura di Torino, sono durate pochi mesi, grazie alla completa collaborazione dell’imprenditore e i due sono stati arrestati.

CRISTINA PALAZZO

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