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Cnh Industrial a rischio 110 posti

TORINO

TORINO Sindacati sul piede di guerra e lavoratori preoccupati. Non si fanno attendere le reazioni all’annuncio della chiusura nella prima metà del 2020 degli stabilimenti della Cnh Industrial a San Mauro Torinese, dove oggi lavorano 370 persone e dove nascerà un polo logistico 4.0.

Nonostante un investimento di 20 milioni di euro nel sito di San Mauro, per trasformarsi in primavera 2021 nel nuovo polo, i sindacati sono preoccupati perché sarebbe previsto il riassorbimento - dopo 15 mesi di cassa integrazione straordinaria - di più di due terzi dei lavoratori, con circa 110 esuberi che verranno gestiti offrendo opportunità di ricollocazione interna o esterna. Non ci stanno Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri che invitano l’azienda «a evitare chiusure ed esuberi» e chiedono al Ministero dello Sviluppo economico di intervenire.

«La Fiom terrà assemblee nelle prossime ore in tutto il gruppo e proclama lo stato di agitazione fino allo sciopero, per portare il negoziato al Mise», afferma il segretario nazionale Michele De Palma. E  forse non ci sarà da attendere molto. Come sottolinea la deputata pentastellata piemontese Jessica Costanzo il Mise «è disponibile a incontrare azienda e parti sociali di Cnh Industrial per parlare della gestione degli esuberi».

CRISTINA PALAZZO

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