Sport

Milan ko il rebus Giampaolo

Calcio

Marco Giampaolo inevitabilmente nel mirino per la peggior partenza del Milan dal 1934, anche se in molti sanno che non è tutta colpa sua e che serve tempo. Ma il tempo non c’è, e nel calcio gli allenatori pagano per tutti perché sono l’unica possibilità di dare una scossa. Forse però per ora Giampaolo potrà avere altre occasioni, perché la società conferma la fiducia. Anche se la notte scorsa dopo la debacle con la Fiorentina c’è stato un lungo vertice tra i vertici rossoneri. Fiducia confermata a Giampaolo, dunque, anche se in realtà la sua permanenza sulla panchina milanista resta in bilico. Dipenderà dalle prossime partite.
Intanto gira un lungo elenco di nomi pronti a subentrare. In cima ai desideri c’era il mito Andriy Shevchenko, ma l’ex bomber non vuole rinunciare al sogno di riuscire a portare l’Ucraina agli Europei. Un nome che invece fa discutere è quello di Rino Gattuso (peraltro in predicato di passare da un momento all’atro al Genoa): sarebbe una clamorosa retromarcia da parte della società, ma secondo molti non è un’ipotesi inverosimile, anzi. Poi altri nomi tutti abbastanza di grido: accomunati dalla precedente storia in giallorosso Rudi Garcia (che secondo alcuni è il candidato in pole position), Claudio Ranieri (che però ha dato un suo esplicito endorsement alla conferma di Giampaolo) e Luciano Spalletti (ex pure dell’Inter, però). Meno credibili le voci su Allegri e Wenger. 
Su Giampaolo - che sabato affronterà una sfida forse all’ultimo sangue con il Genoa altrettanto in crisi - si fanno anche riflessioni sul gioco:è vero che al suo calcio serve tempo per essere assimilato, ma c’è chi inizia a chiedersi se per questo una piazza come il Milan sia adatta. Anche perché la proprietà vuole risultati, magari anche solo per valorizzare.

Articoli Correlati
Sport