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Mostro: «Comunico sfruttando il lato oscuro»

Mostro The Illest Vol. 2

MILANO È cresciuto nella periferia romana, ha 27 anni e si definisce  un “regista di film horror”. Perché Mostro con il suo rap racconta senza filtri il lato oscuro dell’esistenza: «La violenza, la brutalità sono tutte cose che esistono nel nostro mondo – spiega – E a me piace addentrarmi in tutte quelle realtà più nere, più scure, di cui nessuno vuole parlare. Nel fare questo, io voglio sfruttare la violenza per comunicare un messaggio positivo».

Sulla scena hip hop da diversi anni, Mostro ha svoltato nel 2017 con “Ogni maledetto giorno”, il suo lavoro più maturo, ben accolto dai fan. Qualche mese fa ha pubblicato “The Illest Vol. 2”, che stasera presenterà ai Magazzini Generali, già sold out da tempo: «È un album di fotografie completamente diverse tra loro. È il momento in cui esploro nuove direzioni della mia musica, esco dalla mia comfort zone per mettermi in gioco e dimostrare a me stesso di essere in grado di fare cose. È la mia ispirazione che si muove e si sposta verso nuovi suoni. A differenza di un disco ufficiale, qui mi diverto a sperimentare».
Mostro tornerà il 14 marzo 2020 al Fabrique col suo nuovo The Warriors Tour (biglietti da euro 23).

In alternativa allo Spirit de Milan, per i Rock Files Live! di LifeGate, stasera ritroveremo un cantautore doc come il genovese Francesco Baccini, preceduto da Ivan Segreto e Marcus Eaton (dalle ore 22, ingresso libero con iscrizione sul sito www.lifegate.it).

 

 

DIEGO PERUGINI

 

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