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Bancomat razziati È caccia alla banda

Roma

ROMA Agiscono in una manciata di secondi, scelgono obbiettivi lontani da eventuali telecamere di sicurezza e fuggono portandosi via in blocco i bancomat, che poi aprono come se fossero scatole di latta.

In pochi mesi i razziatori degli sportelli automatici hanno messo a segno almeno sei colpi, tutti in centro. Una scelta non casuale, perché i furti riguardano dispositivi sistemati in minimarket ed esercizi commerciali, meno sorvegliati rispetto ai tradizionali bancomat degli istituti di credito.

L’ultimo episodio in via Volturno, nella notte tra martedì e mercoledì. Bottino: 30.000 euro. I ladri hanno forzato la saracinesca di un minimarket e hanno sbullonato lo sportello automatico trascinandolo poi a piedi, probabilmente per caricarlo su un furgone al riparo da occhi elettronici, ma sono stati notati da un testimone svegliato dal trambusto in strada: sei uomini, alcuni di loro scesi da un’auto che si è poi allontanata. Una banda quindi, che da mesi agisce nel cuore della città.

In un altro caso, a luglio, i ladri hanno divelto in piena notte un bancomat in un negozio di via dei Cerchi che affitta bici ai turisti. Una telecamera ha immortalato in lontananza il furgone bianco utilizzato per la fuga, la polizia ha poi ritrovato il bancomat sventrato in un’area desolata in zona Ponte Galeria. Ma sono tanti i colpi messi a segno con le stesse modalità anche fuori Roma, a Napoli, Pompei e Caserta.

PAOLO CHIRIATTI

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