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Termini, derubati senatore M5S e giudice della Cassazione

ROMA TERMINI

ROMA In poco più di mezz'ora hanno derubato il senatore del Movimento 5 Stelle Gabriele Lanzi e un giudice della Corte di Cassazione, L.S., vittime di una banda di giovani nord africani che lunedì pomeriggio ha agito all'ombra del "dinosauro" della stazione Termini. Due colpi messi a segno con grande destrezza. Il primo a finire nel mirino dei ladri è stato il magistrato: stava pranzando in un ristorante non lontano dalla stazione e al momento di pagare il conto si è accorto che la sua 24 ore era sparita. Al suo interno c'erano documenti riservati e gli atti di un convegno al quale avrebbe dovuto partecipare.

Poco dopo, intorno alle 15 è stata la volta del senatore Lanzi. L'onorevole era alla ricerca di un taxi in via Amendola, quando un ragazzo gli si è avvicianto con la scusa di chiedergli un'indicazione stradale, mentre un complice faceva da palo. Il senatore, distratto dal giovane, non si è accorto del terzo componente della banda che gli ha sfilato da sotto al naso i bagagli che il politico aveva con sè. Dentro c'erano un pc, un iPad e alcuni documenti. Il terzetto si è poi allontanato prima che la vittima si rendesse conto del furto.

A quel punto il senatore si è rivolto agli agenti del commissariato Viminale, diretto da Fabio Abis. Gli investigatori della giudiziaria si sono messi subito sulle tracce dei ladri visionando le telecamere disseminate lungo via Amendola. Una volta riconosciuti i responsabili da parte dell'onorevole, gli agenti hanno battuto le strade intorno alla stazione. Hanno rintracciato uno dei presunti responsabili in strada e hanno notato che aveva con sè le chiavi di una stanza con il logo di un B&B. Nell'alloggio hanno recuperato tutta la refurtiva sottratta al senatore e alcuni documenti riconducibili al magistrato della Cassazione. Una volta contattato, il giudice ha raccontato del furto subito poco prima. Le indagini hanno portato gli investigatori al secondo componente della banda, mentre il terzo complice è ancora ricercato. Ma per chi indaga non dovrebbe essere difficile rintracciarlo. I ladri, arrestati con l'accusa di furto aggravato in concorso, sono due cittadini algerini di 20 e 27 anni.

PAOLO CHIRIATTI 

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