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Iran, attacco agli Usa che inviano truppe in Arabia

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IRAN «Niente può essere escluso, ma non ho intenzione di incontrare l’Iran all’Onu». Così il presidente Usa, Donald Trump, ha chiuso la porta ad una trattativa a breve con l’Iran per disinnescare un’escalation che si sta facendo pericolosissima. Dopo l’annuncio degli Usa dell’invio di truppe per potenziare la difesa aerea e missilistica dell’Arabia Saudita, in seguito all’attacco contro la major petrolifera Aramco, l’Iran ha avvertito le «forze straniere» di stare lontane dal Golfo persico ed ha annunciato che presenterà alle Nazioni Unite un piano di pace per garantire la sicurezza del Golfo, dello Stretto di Hormuz e del Mare dell’Oman.

Un’alleanza regionale

L’idea è quella di presentare il progetto nei prossimi giorni all’Assemblea generale Onu a New York. Il presidente iraniano, Hassan Rohani - il cui intervento al Palazzo di Vetro è atteso per mercoledì - ha spiegato che si tratta di «un’iniziativa che coinvolgerà i Paesi della regione al fine di formare una coalizione che garantisca la sicurezza». In «un momento storicamente importante e delicato, annunciamo ai nostri vicini che tendiamo loro la mano dell’amicizia e fratellanza, pronti a passare sopra agli errori del passato», ha sottolineato Rohani aprendo la parata militare con cui si commemora l’anniversario dell’inizio della guerra Iran-Iran del 1980. «La presenza di forze straniere nella regione ha solo portato insicurezza e disgrazie», ha ricordato il presidente, con chiaro riferimento alle mosse degli Stati Uniti. Dal canto suo Riad. per bocca del ministro degli Esteri Adel al-Jubeir, ha avvertito che se le indagini proveranno che l’attacco alle infrastrutture dell’Aramco proveniva dal territorio iraniano, verrà considerato un «atto di guerra». Il ministro ha comunque ribadito che Riad è impegnata a cercare una soluzione pacifica.

Pronto nuovo attacco

Sulle parole e proposte concilianti che arrivano da entrambe le parti incombe la diffidenza reciproca, alimentata da indiscrezioni come quella pubblicata sabato dal Wall Street Journal, secondo cui una fazione dei ribelli yemeniti Houthi ha avvertito diplomatici stranieri che la Repubblica islamica prepara un nuovo attacco al Regno dei Saud. Gli Houthi hanno rivendicato l’attacco del 14 settembre, ma sono considerati da Riad e Washington solo come una copertura usata dall’Iran.

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