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Cercare se stessi in un gioco di specchi

Cristina Caboni

Milena è giovanissima e piena di amore per ciò che la circonda. Generosa, altruista e curiosa. È la protagonista del nuovo romanzo di “La casa degli specchi” (Garzanti, p. 261, euro 18,60) dell’autrice best seller Cristina Caboni che presenterà a Pordenonelegge domenica 22 settembre alle 17 con Federica Augusta Rossi. Una ragazza che cerca la sua strada attraverso la recitazione – come sua nonna fuggita in America di cui scoprirà i segreti – e gli specchi luccicanti d’argento di una villa a Positano che diventano per lei uno strumento di conoscenza interiore.

Come mai si è avvicinata al mondo del cinema?
«Continuava a venirmi in mente, a presentarsi sotto forma di immagini e di emozioni. Amo il cinema, mi piacciono molto i vecchi film in bianco e nero. Il bello è che non c’erano effetti speciali allora, era tutto racchiuso negli occhi dell’attore, nelle sue espressioni, nelle stupende colonne sonore».  

L’idea degli specchi è davvero speciale. Da dove le è venuta?
«A smuovere tutto è stato l’incontro con uno straordinario gioielliere, Gerardo Sacco. Poi è scaturita  l’immagine di una bellissima villa sulle scogliere di Positano, tra i terrazzamenti e i limoni. E c’era un atrio costellato da specchi con massicce cornici d’argento di altri tempi. Davvero una bellezza irraggiungibile oggi».

Lei scrive libri che hanno sempre la volontà di intercettare le aspirazioni delle donne. Cosa le chiede il suo pubblico?
«Ricevo molte mail e lettere dai miei lettori e la cosa che accomuna un po’ tutti è la speranza, la ricerca di ciò che è davvero importante nella vita, la consapevolezza che scorre attraverso il talento che ognuno possiede».

ANTONELLA FIORI @aflowerinlife

 

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