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La cimice diventa una vera emergenza

agricoltura

ROMA Le cimici asiatiche ormai preoccupano tutti. In un incontro in prefettura a Bologna s i rappresentati delle organizzazioni agricole di categoria sono stati ricevuti dal Prefetto di Bologna Patrizia Impresa auspicando  la necessità di adottare un Piano nazionale straordinario per promuovere gli interventi necessari a difendere le produzioni ortofrutticole e sostenere, con un intervento economico pluriennale, le aziende agricole che hanno visto le loro produzioni danneggiate o completamente distrutte dall’insetto esotico.  L’incontro segue un’analoga riunione con i rappresentanti di Coldiretti, e ha offerto l’occasione per analizzare le gravi ripercussioni dell'emergenza fitosanitaria determinata dalla cimice asiatica che, ormai da alcuni anni, sta seriamente compromettendo la tenuta del comparto ortofrutticolo. Maggiormente esposti a rischio contaminazione tutti i frutteti e in special modo le produzioni di punta come pero, melo, pesco ciliegio, albicocco, kiwi e susino. I danni complessivamente sono ingenti e, in alcuni casi, arrivano al 100% del prodotto.

Pericolo Xylella

Ma non c’è solo la cimice asiatica, a preoccupare gli agricoltori. «Al ministro delle Politiche Agricole Bellanova chiederemo un cambio di passo nella gestione del disastro colposo avvenuto in Salento a causa della Xylella con interventi immediati e decisivi» , spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. «Gli agricoltori non sanno come comportarsi per realizzare nuovi impianti resistenti e tornare a lavorare e produrre. E’ a rischio l’intera filiera olivicola salentina, con gli agricoltori senza reddito da 6 anni, milioni di ulivi secchi, frantoi svenduti a pezzi in Grecia, Marocco e Tunisia, 5mila posti di lavoro persi nella filiera dell’olio di oliva, con un trend che rischia di diventare irreversibile se non si interviene».

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