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I piemontesi snobbano il cinema

TORINO

I piemontesi “snobbano” il cinema e preferiscono i concerti. Nel 2018 è calato del 6,8 % il numero di biglietti staccati  - sono 6,5 milioni - per le sale cinematografiche, stando ai dati dell’Osservatorio culturale del Piemonte, per un incasso di circa 41 milioni di euro. Un trend negativo, in linea con quello italiano, con picchi positivi in occasioni di sequel amati o kolossal. Tengono duro i musei, con il sistema museale regionale che è cresciuto di oltre il 5%. Va meno bene quello metropolitano di Torino: gli ingressi scendono del 3,7 per cento nonostante il 60% delle visite si registri nei quattro grandi attrattori La Venaria, Museo Egizio, Musei Reali e Museo Nazionale del Cinema per cui è stato nominato ieri il neo direttore Domenico De Gaetano. Dopo due anni di ruolo vacante, il già vicepresidente della Film Commission Torino Piemonte, sarà alla guida del Museo allestito nella Mole Antonelliana e lo farà partendo da risultati positivi. E se, anche per la lettura la situazione è critica - solo il 49% della popolazione ha letto almeno un libro -, sono da brindisi gli spettacoli dal vivo. Nel 2018 gli ingressi sono aumentati del 3,5% e la spesa del 14,5. In totale fanno 56 milioni di incassi, solo la musica leggera ne ha portati 5 in più del 2017 e in teatro musical e commedia musicale raddoppiano il pubblico.

CRISTINA PALAZZO

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