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Accoglienza migranti Ue pronta alla svolta

Migranti

ROMA Strada spianata da Germania e Francia per una svolta nella gestione dei migranti, dalla redistribuzione ai rimpatri. «È importante che l’Italia non sia più lasciata sola ad affrontare questo compito e credo che in Europa si prenderanno iniziative di rilievo», ha assicurato il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier dopo aver incontrato ieri il presidente Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte. Mercoledì era stata la volta del presidente francese Emmanuel Macron. Il nuovo patto dovrebbe concretizzarsi in due passi.

Il vertice a Malta

Il primo, più immediato, già nel vertice in programma lunedì a Malta con Francia, Italia e la Valletta, insieme alla Finlandia presidente di turno Ue e ai rappresentanti della Commissione di Bruxelles. Qui verrà discusso un regolamento di transizione rispetto a Dublino (che ora lascia tutto in carico al primo Paese di arrivo). Ma il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, ha assicurato che è in arrivo anche una nuova proposta di riforma complessiva del sistema d’asilo in Europa «altrimenti si rischia il fuori controllo». Questa seconda fase potrebbe approdare alla riunione dei ministri dell’Interno Ue in programma l’8 ottobre in Lussemburgo. Seehofer ha sottolineato che non si dovrà in alcun modo favorire il “pendolarismo” degli scafisti e dei trafficanti nel Mediterraneo.

Il Pil resta piatto

Brutte notizie sul fronte economico: l’Ocse conferma che il Pil dell’Italia resterà piatto quest’anno e riduce dello 0,2% a +0,4% le sue previsioni sulla crescita economica del 2020. È quanto emerge dall’Interim Economic Outlook dell’istituto, che lo scorso maggio aveva pronosticato una crescita zero nel 2019 e un +0,6% nel 2020. «I risultati di Germania e Italia - si legge nel rapporto - resteranno molto più deboli rispetto al resto dell’area euro, riflettendo la loro maggiore esposizione alla flessione del commercio globale e le dimensioni dei loro settori manifatturieri». Al ribasso, dunque, anche le stime per la Germania e per l’intera Eurozona.
«Siamo in un periodo di manovre di bilancio e confronto aperto con la Ue - ha ricordato la capo economista dell’Ocse, Laurence Boone - credo che uno dei primi messaggi destinati all’Italia sia quello di contenere l’incertezza e di impegnarsi in un dialogo con la Ue entro il patto di Stabilità per arrivare alla miglior soluzione e alla miglior manovra possibile».

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