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Tra cinema e teatro torna il Festival delle Migrazioni

Torino/Festival

TORINO Dall’ex cimitero di San Pietro in Vincoli al Teatro Cottolengo, dalla Scuola Holden al Polo del ‘900. Questi sono gli spazi che animano, dal 25 al 29 settembre, la seconda edizione del “Festival delle Migrazioni”.

Cinque giorni di appuntamenti tra i quartieri di Porta Palazzo e Borgo Dora, per parlare di futuro e società, a partire dal più scottante e attuale tema che interessi oggi l’Occidente, le migrazioni.

Il tutto, mettendo in atto una narrazione diversa  che vada ben al di là degli stereotipi. Attraverso l’arte e il teatro, oltre che incontri, dibattiti e momenti conviviali, si alternano, nel corso del festival, ospiti d’eccezione. 

Ad inaugurarlo, il 25 settembre, una novità: tre proiezioni gratuite al Polo del ‘900, accompagnate da dibattito, dei film “Il confine occidentale” di Luigi d’Alife, “Central Airport THF” di Karim Aïnouz e “Rafiki” di Wanuri Kahiu.

Tra gli spettacoli più attesi a San Pietro in Vincoli arrivano, il 26 settembre, alle 19, “L'estranea di casa” della Compagnia Bottega degli Apocrifi con la storia di un'insegnante che abbandona la Romania e i suoi figli per fare la badante in Italia; il 29 settembre, alle 19.30, “I capricci del destino” dei Cantieri Meticci, ispirato al capolavoro di Karen Blixen “Il pranzo di Babette” e, il 27 settembre, alle 21, “Illegal helpers” di Maxi Obexer in cui il confine insondabile tra indifferenza e azione viene continuamente provocato e messo in discussione (Info: festivaldellemigrazioni.it).

ANTONIO GARBISA

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