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Il Conservatorio porterà la musica a Rogoredo

La prima pietra potrebbe essere posata nel 2021, se tutto andrà bene. Soprattutto la raccolta dei 30-32 milioni di euro necessari per realizzare una nuova sede distaccata del Conservatorio di Milano nel cuore di Rogoredo. «Sono molto fiduciosa, tutti sono entusiasti di questo progetto - dice la direttrice del Conservatorio Cristina Frosini - a partire dal Comune che apprezza che un’istituzione pubblica e prestigiosa come la nostra voglia impegnarsi in un’operazione di riqualificazione culturale di una periferia abbandonata. Quello che noi vorremo fare è aprirci al quartiere. Siamo fortunati perché la sede a noi assegnata sarà proprio rivolta verso il centro di Rogoredo».
 Il versante sociale è un voluto effetto collaterale di un’esigenza di spazi non più rimandabile: «Nella sede storica non ci stiamo più e non siamo nemmeno attrezzati per le nuove esigenze. A Rogoredo troverà posto il dipartimento dei nuovi linguaggi, dall’elettronica alla musica applicata, al jazz, al rock, al pop, per 600 allievi, più uno studentato per 200 studenti». Il masterplan su cui sta lavorando il Politecnico prevede anche un auditorium da 350 posti. Il cda del Conservatorio è al lavoro, per quanto resti il nodo dei fondi: «La Regione in prima linea con noi, poi ci sono i fondi europei e i privati».

PAOLA RIZZI

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