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Accoltella militare e urla Allah Akbar

Milano

Un cittadino senegalese di 52 anni, avrebbe contribuito a fermare l‘’uomo che ieri mattina ha pugnalato un militare dell’operazione Strade Sicure  con un paio di forbici in Stazione Centrale.
  Verso le 11 Matteo Toia, caporale maggiore scelto dell'esercito appartenente al Quinto Reggimento Alpini della Brigata Julia, è stato pugnalato con delle forbici da Mahamad Fathe, 23enne yemenita, che lo ha colpito  alle spalle, senza alcun motivo. Dopo aver assistito all'aggressione, il passante - un cittadino del Senegal, regolare in Italia e con permesso di soggiorno illimitato - ha atterrato lo yemenita colpendolo con la catena della bici impedendogli la fuga. L'aggressore durante il fermo, avrebbe urlato “Allah Akbar”.
 Il pool antiterrorismo di Milano, guidato dal pm Alberto Nobili, sta facendo accertamenti per verificare se l'aggressione sia o meno di matrice terroristica. Il militare invece è stato portato in codice verde all’ospedale Fatebenefratelli.  Da quanto è emerso dalle indagini, lunedì sera, intorno alle 23 e 45, Fathe era stato denunciato perché cercava di colpire con una penna alcune persone, sempre nell'area della Stazione Centrale. L’uomo è un “dublinante’, ossia è stato rispedito in Italia, dove era sbarcato nel 2017, dalla Germania ed è in possesso di un permesso di soggiorno provvisorio dopo aver chiesto protezione internazionale il 23 agosto.  «Speravo di morire dopo averlo colpito e di andare in Paradiso» avrebbe detto poi al pm Alberto Nobili, che lo ha interrogato per oltre due ore. Si tratterebbe comunque di un gesto solitario.
 Dal neoministro Lorenzo Guerini sono arrivati via twitter gli auguri al militare. Lega e Fdi hanno attaccato il Comune di Milano  per la situazione di  degrado della Stazione Centrale.

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