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Accoglienza migranti si rafforza l’asse Ue

Migranti

ROMA Il vertice dei ministri dell’Interno della Ue, in programma lunedì prossimo a Malta, potrebbe segnare una svolta nelle politiche di accoglienza dei migranti. In questo senso va il pressing di Italia, Francia e Germania, in una ritrovata alleanza per sgonfiare il principale focolaio sovranista. «L’Europa ha bisogno di un accordo affidabile sul modo in cui gli sbarchi devono e possono essere gestiti nello spirito della solidarietà europea», ha dichiarato ieri Steffen Seibert, portavoce della cancelliera tedesca Merkel. L’auspicio è arrivare ad una procedura che superi la «distribuzione arrivo per arrivo». «Va mantenuto un equilibrio tra responsabilità e solidarietà», ha precisato la ministra francese agli Affari europei, Amélie de Montchalin, ricordando però che occorre una procedura che permetta «uno studio di chi sono quelli che arrivano» per arginare i migranti economici.

Il tentativo italiano

Da parte sua l’Italia mira a scardinare il principio chiave del regolamento di Dublino, cioè che gli oneri legati all’accoglienza, all’esame e all’eventuale rimpatrio dei migranti sono a carico del Paese Ue di primo arrivo. Intanto il gup di Roma ha rinviato a giudizio l’ufficiale della sala operativa della Guardia Costiera e il comandante della sala operativa della Squadra navale della Marina per il naufragio dell’ottobre 2013 dove morirono 268 migranti. Contestati i reati di rifiuto d’atti d’ufficio e omicidio colposo.

Scissione imminente nel Pd

Ma a far fibrillare il Governo è ora l’accelerazione di Matteo Renzi che oggi, ospite di “Porta a porta”, potrebbe annunciare la scissione dal Pd. Già in settimana nascerebbero così i nuovi gruppi renziani: venti deputati per un gruppo autonomo a Montecitorio e una pattuglia di senatori che andrà nel Misto. Tra i deputati coinvolti Rosato, Boschi, Scalfarotto, Ascani, Anzaldi, Nobili, Marattin, Fregolent, Del Barba e Miceli.

METRO

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