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«Le donne si aiutino contro il dominio dell'uomo»

Libri/Parsi e Giannella

INTERVISTA Attenzione al potere distruttivo del maschio! Un principio distruttivo che viene messo in pratica a livello sociale quando siamo vittime di un’ingiustizia o uno stato soggiace alla follia di un dittatore. Dietro questi atteggiamenti dominanti si nasconde sempre qualcosa di profondamente malato che punta alla sottomissione delle donne. E’ un allarme serissimo quello che lancia nel “Manifesto contro il potere distruttivo” (Chiarelettere, p. 231, euro 16), Maria Rita Parsi assieme a Salvatore Giannella

Maria Rita Parsi, che cos’è il potere distruttivo del maschio?

L’illusione di poter controllare l’altro, in famiglia e nella società, strutturando un esercizio di potere basato sull’invidia, la suggestione, la paura, l’abuso, la costrizione. A livello politico, quando questo riguarda il governo delle nazioni possiamo parlare di discriminazione razziale, di persecuzione. Si arriva allo sfruttamento, alla misoginia, alla xenofobia…

Cosa lo scatena? 

L’attrazione e anche l’invidia verso il corpo della donna. Verso il corpo della donna gli uomini provano grande attrazione e aggiungendo la componente dell’invidia si arriva a volerlo possedere, controllare, dominare. Ricordiamoci che nel mondo, ancora oggi, ci sono tre milioni di donne ufficialmente infibulate ogni anno. In 50 anni, sono 150 milioni. Ma non è solo il taglio del clitoride. Le bambine vengono velate, coperte. Gli uomini possono girare a dorso nudo, le donne no. Qualcuno dice che si tratta di cose che riguardano culture lontane da noi. E io rispondo: vogliamo fare la somma dei femminicidi? Quanti sono i cosiddetti “maschicidi” rispetto ai femminicidi?

Nel libro lei ipotizza che chi ci comanda possa essere disturbato a livello psichico…

Basta vedere come comunicano e agiscono, non solo i dittatori dei paesi dell’Africa e dell’Asia ma anche certi governanti dei paesi occidentali. Chiunque abbia il potere dovrebbe compiere, come ha fatto Papa Bergoglio, un percorso di consapevolezza – lui ha detto di aver fatto sedute dallo psicologo – per avere una comunicazione corretta con gli altri, comportamenti che non provochino nelle persone divisioni e odio.

Le donne cosa possono fare?

Impedire ai maschi di esercitare questo dominio assoluto, in famiglia e nelle istituzioni. Anche se a volte non c’è danno peggiore delle donne nemiche delle donne, oggi se tutte le donne del mondo si dessero la mano, il mondo sarebbe salvo. Adesso davvero tocca a noi. A tutte noi.

ANTONELLA FIORI

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