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Strade al grafene “irresistibili”

Milano/Metropoli

MILANO Un asfalto nuovo, hi-tech e all’insegna dell’economia circolare. Un asfalto che permette il riciclo di materiali usati plastici e che resiste nel tempo fino al 250% in più rispetto all’asfalto normale, grazie alla sua scarsa suscettibilità alle escursioni termiche. L’innovazione sta per essere testata, per iniziativa della Città Metropolitana milanese, su due strade: la SP35 Milano-Meda e, da ottobre, la SP40 Lacchiarella. “Sostanza” tecnica e scientifica della questione è il grafene. Il rifacimento del manto stradale sarà fatto, assieme a Città Metropolitana, da una azienda leader negli additivi per asfalto come Iterchimica (famiglia Giannattasio, con partecipazione di Vito Gamberale; stabilimento a Suisio, Bergamo). Il progetto dell’additivoGipave, al grafene, finanziato da un bando della Regione, è realizzato con G.Eco di A2a e l’ateneo della Bicocca e Directa Plus, tra i più grandi produttori di materiali grafenici al mondo. Le due strade scelte sono ad alto traffico. Se l’esperimento funzionerà, come dovrebbe, la Città Metropolitana intende estendere la miglioria iper-tecnologica a tutte le strade. Il materiale è più caro del 10% rispetto all’asfalto tradizionale, ma dura di più. Dunque conviene.

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