Meteo
 


Fatti&Storie

Rifiuti, nel Lazio le tariffe più care

Roma

ROMA In media la Tari è cresciuta in Italia del 76%, dal 2010 a oggi, e a detenere il record della tariffa più alta per cittadini e imprese è il Lazio, dove per la gestione dei rifiuti cittadini e imprese pagano in media 261 euro a testa. Lo rivela una ricerca di Confcommercio.

Una stangata che appare ancora più opprimente date le difficoltà che in particolare a Roma si registrano nella raccolta e gestione dei rifiuti. Una situazione che sta tornando al limite, dopo la tregua estiva, con i cassonetti di nuovo pieni in diversi quartieri della città, nonostante l’ordinanza regionale che ha autorizzato il conferimento dei rifiuti in diversi impianti del Lazio. In questi giorni pesa la parziale manutenzione degli impianti di Viterbo e Frosinone, che però è in via di risoluzione.

L’ordinanza scade il 30 settembre e sarebbe prorogabile fino al 31 dicembre, ma i patti Tra Regione e Comune prevedevano che quest’ultimo, indicasse quali impianti realizzare nel suo territorio, compresa una discarica di servizio, a che Ama approvasse i bilanci del 2017 e del 2018, ancora congelati. In mezzo a tante incertezze c’è una buona notizia: l’impianto Tmb Salario, che per anni ha esasperato i residenti con i suoi miasmi, non riaprirà più dopo l’incendio dello scorso inverno: la Regione ha ritirato per sempre l’Autorizzazione integrata ambientale.

Articoli Correlati
Fatti&Storie