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Scuola, la carica dei 270 mila studenti

TORINO

TORINO La carica degli oltre 270mila studenti torinesi torna tra i banchi. Ieri il primo suono della campanella, con l’augurio della sindaca «che sia uno splendido anno per i bambini, le bambine, le famiglie, gli insegnanti e tutto il personale scolastico. Il nostro futuro è nelle vostre mani. La scuola è una comunità straordinaria in cui ci sono tutte le sfide del futuro come rispettarsi, imparare a conoscersi, comprendere le differenze, crescere come cittadini».

Chiara Appendino ha fatto il giro di alcuni istituti con l’assessora all’Istruzione Antonietta Di Martino e il dirigente dell’ufficio scolastico Stefano Suraniti. «Lo stato di salute della scuola torinese è ottimo. Nonostante 1.900 studenti in meno abbiamo 127 docenti in più». In due prime elementari dell’istituto comprensivo Ilaria Alpi, non ci sono alunni italiani: nel plesso gli stranieri sono più del 60%. «La nostra è una scuola dell’accoglienza, siamo molto attenti alla formazione delle classi», spiega la preside Aurelia Provenza.

Polemiche alla scuola dell’infanzia Villa Girelli di Ivrea: le forze dell’ordine hanno impedito l’accesso a due gemelle non vaccinate, la mamma ha iniziato lo sciopero della fame. «Abbiamo sempre cercato il dialogo. Applichiamo la legge Lorenzin», spiega Federica Ranieri, legale della scuola.

CRISTINA PALAZZO

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