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Lagarde: "Servirà a lungo una politica accomodante"

Bce

La presidente designata della Bce, Christine Lagarde, ha detto sperare di non dovere fare un discorso come quello di Mario Draghi nel 2012 che è stato decisivo per uscire dalla crisi con l'annuncio del "whatever it takes". "Spero di non dover mai dire qualcosa di simile", perché significherebbe che "altri responsabili politici non stanno facendo ciò che devono fare" per preservare la zona euro, ha detto Lagarde. "Le sfide dell'attuale politica monetaria non sono scomparse" e "una politica estremamente accomodante è giustificata per un lungo periodo di tempo" per riportare l'inflazione a un livello inferiore ma vicino al 2%.

Fisco. Contro la minaccia dei populismi serve "cooperazione" tra le diverse istituzioni della zona euro ma c'è anche "un ruolo fiscale che molti paesi possono giocare", ha detto la candidata presidente della Bce. "Alcuni paesi nella zona euro possono usare spazio fiscale per migliorare la banda larga e le infrastrutture e usare la spesa pubblica per combattere la recessione", ha detto Lagarde. La candidata presidente della Bce ha sottolineato che una "maggioranza di paesi" ha spazio fiscale a disposizione perché con un pareggio di bilancio o un deficit sotto lo 0,5% del Pil. "Non c'è molto spazio, ma c'è spazio che può essere usato in termini di politica fiscale", ha detto Lagarde. 

Clima. "Tutte le istituzioni devono avere i rischi del cambiamento climatico e la protezione dell'ambiente al centro della loro missione". Lagarde ha indicato la possibilità di investire parte del portafoglio della Bce nella finanza verde. Inoltre il fondo pensione della Bce potrebbe investire nello stesso settore. 

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