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Lega, presentata a Senato la sfiducia a Conte

crisi di governo

La Lega presenta al Senato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte. Troppi no, da ultimo - si fa osservare - il clamoroso e incredibile no alla Tav, fanno male all’Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta. Chi perde tempo - spiegano le stesse fonti - danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona. Ridare la parola agli italiani e tornare "prima possibile al voto", dopo mesi di liti e incomprensioni nella composita maggioranza di governo, è "Una scelta di coraggio, di coerenza" ma anche "la più dignitosa", ha ribadito il vicepremier, ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Matteo Salvini a Termoli.

Sfiducia. La Lega "esprime la propria sfiducia al governo presieduto dal professor Giuseppe Conte" anche perché "il Presidente del Consiglio non era presente" in Senato "nel momento delle votazioni" delle mozioni sulla Tav "per ribadire l’indirizzo favorevole alla realizzazione dell’opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima nell’altro ramo del Parlamento e si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del governo presenti esprimere due pareri contrastanti". L'atto di accusa è contenuto nella mozione che il Carroccio ha depositato a Palazzo Madama, a prima firma del capogruppo, Massimiliano Romeo. L’esame delle mozioni sulla Torino-Lione, si legge ancora nel documento, "ha suggellato una situazione di forti differenze di vedute, tra le due forze di maggioranza, su un tema fondamentale per la crescita del Paese come lo sviluppo delle infrastrutture". Divergenze, prosegue la Lega nelle premesse della mozione, "si sono registrate su altri temi prioritari dell’agenda di governo quali la giustizia, l’autonomia e le misure della prossima manovra economica". 

Senato. Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha convocato la Conferenza dei capigruppo per lunedì 12 agosto alle ore 16.

Salvini.  Matteo Salvini torna a sottolineare che "dopo questo governo ci sono solo le elezioni" ma ammonisce anche che "sento, e sarebbe una cosa incredibile, che ci sono toni simili tra Pd e M5s, tra Renzi e Di Maio". "Mi auguro che nessuno stia pensando di prendere in giro gli italiani, di tirarla in lungo e di inventarsi un governo che sarebbe inaccettabile per la democrazia", avverte.     "La Lega è pronta per le elezioni - aggiunge - e prima si fanno e meglio è". Salvini ha anche reso 'l'onore delle armi' agli alleati e al presidente Conte: "Per quasi un anno abbiamo lavorato bene - ha rimarcato il vicepresidente leghista del Consiglio - ed io non avrò mai parole negative nei confronti di Conte o di Di Maio. Non risponderò mai agli insulti che mi stanno arrivando da giorni, perché mi sembrerebbe ingeneroso nei confronti delle tante cose buone che abbiamo fatto. Poi, come belle coppie o belle società, ti rendi conto che passi più tempo a litigare che ad andare d'accordo, la cosa da fare è salutarsi con rispetto e tornare a dare la parola a popolo italiano". 

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