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Salvini: "Subito al voto Non c'è più maggioranza"

crisi di governo

Si va al voto. "Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane. Gli italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di 'Signor No'". Matteo Salvini mette nero su bianco che "non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo, che ha fatto tante cose buone, ci sono solo - avverte - le elezioni".   "L’ho ribadito oggi - conferma - al presidente Conte: andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav e dai ripetuti insulti a me e alla Lega da parte degli 'alleati', e restituiamo velocemente la parola agli elettori".     "Le vacanze - è la stoccata del leader leghista - non possono essere una scusa per perdere tempo e i parlamentari, a meno che non vogliano a tutti i costi salvare la poltrona, possono tornare a lavorare la settimana prossima, come fanno milioni di italiani".

Corsa da solo. Salvini vuole andare al "voto il prima possibile" e la "tentazione" è di "correre da soli", senza alleanze con altri partiti, in eventuali "elezioni che si tengano tra fine settembre e inizio ottobre". Per il capo della Lega - spiegano fonti qualificate - si è ormai completamente "interrotto il rapporto di fiducia" tra il suo partito e i 5 stelle, si spiega, e "c'è la presa d'atto che il governo non può più andare avanti perchè non si riescono più a fare le cose". Il tempo del governo M5s-Lega è finito e "non c'è alternativa alle elezioni subito", si sottolinea. Da parte Lega non vi sono dubbi su questo scenario: l'unica incognita in questo contesto riguarda i tempi della crisi 'de facto' che si è aperta. In via Bellerio, non si crede all'ipotesi di un governo tecnico o di minoranza che traghetti verso il voto nel 2020. "Non ci sono le condizioni", si sostiene.

Parlamentarizzazione della crisi. Il percorso che viene delineato è quello di una 'parlamentarizzazione' della crisi, ancora non ufficialmente aperta, al Senato, dove il governo Conte ottenne il primo voto di fiducia.      A eventuali elezioni anticipate, difficilmente Salvini si presenterà con uno slogan diverso da 'Salvini premier' (che ha messo nel simbolo del nuovo Movimento creato ad hoc), correndo automaticamente per la premiership. Ieri dal palco di Sabaudia, il ministro dell'Interno ha scandito: "Non abbiamo nostalgia di governi passati, guardiamo al futuro". Il messaggio è agli ex alleati di centro-destra, FdI e FI, con cui non ci sono stati contatti nelle ultime ore, stando a quanto riferito da tutti i partiti coinvolti. Il che non esclude che, dopo il voto, ci possa essere un confronto che dia origine a una alleanza, ma in ogni modo è un discorso ancora prematuro. 

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