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Morto Borrelli, "padre" del pool Mani Pulite

giustizia

Francesco Saverio Borrelli, ex capo del pool di Mani Pulite quando era Procuratore della Repubblica di Milano, è  morto a Milano a 89 anni. La camera ardente sarà allestita a Palazzo di Giustizia di Milano. Lo stesso omaggio venne riservato a un altro protagonista in toga di quegli anni, Gerardo D'Ambrosio, morto nel 2014. 

Mani Pulite. Borrelli era nato il 12 aprile del 1930 a Napoli ma la sua vita e la carriera si svolgono tutte a Milano. Nel 1988 diventò capo della Procura e ci restò per 11 anni, di cui 7 come leader del pool che si occupò di Mani Pulite, del quale facevano parte Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo, Gerardo D’Ambrosio e Gherardo Colombo.  Nel primo periodo del suo mandato, non si registrano indagini di particolare rilievo sulla pubblica amministrazione, poi, il 17 febbraio 1992, arriva l'arresto di Mario Chiesa al Pio Albergo Trivulzio e parte la valanga di avvisi di garanzia (25400), arresti (oltre 4500) e anche suicidi (32) attribuiti da chi criticava il pool a un uso distorto della custodia cautelare. Tutte le forze politiche sono coinvolte, dalla Dc di Arnaldo Forlani al Psi di Bettino Craxi che  viene disintegrato a suon di provvedimenti del pool col segretario che sceglie la via dell'esilio in Tunisia.  

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