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Orso in fuga Perse le tracce

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Le squadre del Corpo forestale provinciale trentino stanno proseguendo il monitoraggio e il controllo dell'area della Marzola, la montagna a est di Trento dove l'orso M49 e' stato fototrappolato due volte dal momento della fuga dell'alba di lunedi' mattina dal recinto del centro faunistico del Casteller a Trento sud. L'ultima volta risale alla tarda serata di martedi' tra i boschi della zona tra Bosentino e Susa' in Valsugana. Sono piu' di 24 ore che del plantigrado, considerato 'problematico' nei confronti del quale pende anche l'abbattimento (solo nel caso diventasse pericoloso per l'uomo), non si hanno piu' notizie.Nel frattempo il Servizio foreste e fauna della Provincia Autonoma, anche al fine di fare chiarezza su alcune voci che sostenevano la mancata cattura dell'orso, ha reso disponibile un nuovo video che testimonia il momento del rilascio di M49 nel recinto del Casteller.

"Faccio un appello: al di la' delle carte bollate, delle competenze, dico: non ammazzatelo. Non merita di essere ucciso". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Sergio Costa. Il ministro, commentando il nome dell'Orso, M49, detto anche in alcuni casi "orso in fuga", ha detto che se dovesse dargli un nome, "piuttosto che 'Orso in fuga' lo chiamerei Papillon, ispirandomi al film. Mi ricorda quello, la strada della liberta'".

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