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Luciano De Crescenzo addio scrittore della filosofia

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Luciano De Crescenzo, il filosofo napoletano, ingegnere dell’Ibm poi diventato attore e scrittore, è morto a Roma, all’età di 91 anni, per le conseguenze di una polmonite. Da tempo era malato. Oltre cinquanta libri scritti, 18 milioni di copie vendute nel mondo. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 Paesi. È stato soprattutto colui che ha saputo divulgare la filosofia. Scrittore, regista, attore e conduttore televisivo, De Crescenzo dopo la laurea in ingegneria si dedicò alle attività più disparate, tra cui quella di cronometrista alle Olimpiadi di Roma nel 1960, e fece l’ingegnere all’Ibm. Nel 1976 comprese la sua vocazione culturale, a metà tra narrazione e divulgazione e la seguì, uscendo con il suo primo libro «Così parlò Bellavista», che vendette 600.000 copie e venne tradotto anche in giapponese. 
«Con la scomparsa di Luciano De Crescenzo perdiamo tutti un grande amico. Era un maestro per tutte le cose belle che c’ha fatto conoscere. È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso». Con queste poche parole Renzo Arbore ha commentato la morte dell’amico e storico compagno di lavoro. Unanime il cordoglio in Italia.

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