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Il fantasma della crisi fa tremare il Governo

governo conte

Da Helsinki lo scontro con Francia e Germania sul tema caldo dei porti di sbarco per i migranti non sembra poi così rilevante. A tenere banco è un Matteo Salvini che sembra ormai ad un passo dalla rottura dell’alleanza di governo. La corda che lo lega con Di Maio sembra troppo logora «perché io non mi fido più», si sfoga il ministro dell’Interno. «Una mancanza di fiducia, anche personale» nei confronti di Di Maio, di «cui mi sono fidato per mesi e mesi». A pesare soprattutto gli ultimi attacchi pentastellati, che sulla vicenda Russia non fanno sconti al leghista. «Un giorno è Di Maio, un giorno è Conte, un giorno Fico, noi andiamo avanti sui fatti, lascio a Di Maio i suoi sfoghi», ha detto Salvini. «Quando sono capitate queste cose a amici dei 5 Stelle io non sono mai entrato nel merito», ha sottolineato, «sarebbe carino che quelli che governano con me si fidassero di me, quando dico che non abbiamo mai visto una lira». Salvini ribadisce la sua accusa di inciucio, per ora solo in salsa Ue - per ora - tra M5S e Pd. «Noi abbiamo preso atto della svolta storica di Di Maio, con Renzi, Macron e Berlusconi», è il suo ritornello da quando la Vor der Leyen è stata eletta a Stasburgo.
A loro volta nel Movimento 5 stelle hanno registrato il cambio di passo della Lega. Il ministro dello Sviluppo e del Lavoro ha risposto al responsabile del Viminale convocando i suoi a Palazzo Chigi, dove ha parlato di una pugnalata alle spalle. Però anche tra i pentastellati ci sono mediatori in azione: alla Lega è stato riferito che non c’è l’intenzione di andare alla crisi, che occorre lavorare sui provvedimenti. Tuttavia al di là della questione russa è proprio sui nodi sul tavolo che al momento non si registrano passi avanti. 
Intanto il sottosegretario Giorgetti ha detto al presidente Mattarella che rinuncia a diventare commissario europeo.
Dal PD arrivano due prese di posizione mette: non c’è nessuna possibilità di un governo Pd-M5S, e per Salvini sulla Russia potrebe esserci una mozione di sfiducia.

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