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Pollicino via dal M5S La “conta” decisiva

TORINO

CITTA' La maggioranza pentastellata torinese ha un “pezzo” in meno. La consigliera Marina Pollicino ha scelto di passare al gruppo misto perché «ritengo che gli ultimi sviluppi della storia del nostro Movimento stiano prendendo una direzione nella quale, con mio grande rincrescimento, non mi riconosco più». Una decisione presa dopo aver ascoltato le parole di Luigi Di Maio e della sindaca «con un forte senso di disagio, quel disagio e quella sofferenza che si provano quando la dignità della persona, prima che del consigliere comunale, viene mortificata in nome dell’affermazione prevaricatrice di una propria linea politica». E si fa ancora più amara l’attesa per la riunione di maggioranza di stasera, ma soprattutto per il consiglio comunale di lunedì dove si sarebbe dovuta pesare la solidità dell’amministrazione sul voto per la cessione di superficie del motovelodromo che ha già registrato voti contrari tra i pentastellati. La delibera è stata rinviata per un’ulteriore analisi, ma resta l’ora “x” per capire se la strategia della sindaca di revocare le deleghe al vicesindaco Guido Montanari («Con la revoca delle mie deleghe la città sarà inchiodata», ha detto ieri) sia servita. «Strategia non condivisa con noi - sottolinea la capogruppo M5S Valentina Sganga -. In questo anno io ho lavorato per evitare che si arrivasse a rotture di questo tipo». Intanto insorgono le opposizioni e il SìTav Mino Giachino lancia la petizione online "Appendino dimettiti".

CRISTINA PALAZZO

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