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Vibrazioni causa metrò «Migliorìe in tre tratte»

Milano/Trasporti

PALAZZO MARINO Proseguono le attività del tavolo tecnico costituito da Comune di Milano, Atm e MM per indagare le cause delle vibrazioni della metropolitana percepite dai residenti di diverse zone della città e allo stesso tempo per mitigare e risolvere il problema, diminuito già in tre delle cinque tratte più critiche. L'ultimo intervento è del 15 luglio: si tratta dell'istallazione di sensori per i rilievi nelle gallerie e negli uffici di piazza Castello. Un rilevatore verrà posizionato anche alla base della statua della Pietà. «Prima di intervenire sul problema dovevamo capirne la natura e quindi abbiamo dovuto eseguire delle misurazioni molto accurate», ha spiegato il direttore generale di Atm Arrigo Giana a margine della commissione consiliare congiunta Mobilità e Partecipate, in cui sono state illustrate le misure. «Oggi - ha aggiunto Giana - il panorama ci è chiaro: abbiamo pianificato degli interventi e alcuni li abbiamo già fatti, che hanno portato dei risultati».

I migliori sono quelli registrati nel tratto della M2 tra Piola e Loreto, dove grazie agli interventi di molatura di fine giugno i livelli di vibrazione si sono ridotti del 75 per cento. Risultati analoghi, con vibrazioni ridotte del 71 per cento, si sono raggiunti lungo la M1 tra Pagano-Conciliazione. Sul tratto, che è in curva, i tecnici del Politecnico hanno rilevato anomalie nello stato di usura delle rotaie e una particolare rapidità nell'evoluzione del fenomeno. Atm ha provveduto quindi a raddoppiare la frequenza degli interventi di molatura, grazie all'utilizzo di un secondo treno molatore. L'azienda di trasporti è intervenuta anche sui singoli treni che causavano maggiori vibrazioni, effettuando interventi di tornitura delle ruote.

Risultati apprezzabili, ha detto l'Azienda, si sono riscontrati anche nel tratto della M2 tra Loreto e Caiazzo, dove le attività di molatura e il rallentamento dei treni hanno portato a una riduzione del 50 per cento dei livelli delle vibrazione. Un risultato importante, ma non soddisfacente. Per questo il tavolo tecnico ha previsto anche lavori all'infrastruttura, oltre a uno studio sull'origine delle infiltrazioni dell'acqua. Sul fondo della galleria di questo tratto della metropolitana, infatti, c'è abbondante presenza di acqua, con un binario immerso. Altro tratto interessato dalle vibrazioni è quello della M1 tra Conciliazione e Cadorna, dove i tecnici hanno scoperto che il problema è legato solo al binario pari, più rigido rispetto all'altro. Per questo Atm ha programmato interventi sull'armamento, con l'applicazione di sottopiastre più elastiche lungo i 350 metri interessati.

Si tratta di un lavoro complesso, che è possibile effettuare solo di notte, quando il servizio non è in funzione e che per questo richiederà alcuni mesi. Nel tratto della M1 tra Cairoli e Castello, infine, sono in corso i rilievi. «Siamo partiti con alcuni interventi sia di misurazione che di mitigazione del problema. Poi ci sono interventi più strutturali, che sono in corso e che continueranno per tutto il 2019. Noi crediamo che questo sia un problema vero, che esiste, che va studiato fino in fondo e lo stiamo facendo. Va mitigato e va risolto. Le operazioni che abbiamo fatto e le rilevazioni degli impianti e i cittadini che hanno riscontrato dei significativi miglioramenti ci dicono che la strada è quella giusta», ha osservato l'assessore alla Mobilità Marco Granelli, ricordando poi che ad agosto è in programma un grosso intervento di impermeabilizzazione e consolidamento della linea 2, che per questo verrà chiusa. «Ci spiace per i disagi dei cittadini, ma noi non ci fermiamo perché le metropolitane devono funzionare al meglio», ha spiegato Granelli.

«È scandaloso che dopo un anno e mezzo dalle prime segnalazioni di vibrazioni e rumori - ha osservato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale e presidente della commissione Mobilità, Fabrizio De Pasquale - il Comune e Atm siano ancora alla fase della diagnosi e delle sperimentazioni. I residenti che segnalavano il problema hanno incontrato un muro di gomma e dovuto ricorrere a vie legali. Solo dopo l'intervento della commissione Atm si è attivata. Milano ha 96 km di rete metropolitana e la M1 ha 50 anni: avendo il Comune appena deliberato di incassare 51 milioni in più, investa in un grande della manutenzione di binari, armamento e gallerie. Ne va della sicurezza dei passeggeri e della staticità degli edifici».

NOVA

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