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Appendino di fronte ai malumori dei 5 stelle

TORINO «Quello che dovevo dire l'ho detto in Aula. Ora attendiamo la riunione di maggioranza di giovedì». Non ha altro da aggiungere la sindaca Appendino, neanche dopo il polverone alzatosi tra i pentastellati per la scelta di revocare l’incarico al vicesindaco Guido Montanari per le frasi sul Salone dell’Auto. Domani si conteranno i presenti ma lunedì sarà il giorno in cui si testerà la tenuta della maggioranza sul motovelodromo. «Non posso accettare di essere trattato come le minoranze, con tutto il rispetto. In 3 anni non ho mai fatto mancare il supporto politico e morale alla sindaca», sottolinea Fabio Versaci, ex presidente del consiglio spiegando perché ha lasciato l’aula. «Auspico si riesca a trovare una sintesi nella maggioranza. Il programma con cui ci siamo presentati nel 2016 è ancora lungimirante, abbiamo iniziato da poco la discussione su temi come il decentramento, i beni comuni. Perdere questa occasione potrebbe voler dire non vedere cambiamenti per i prossimi 10 anni minimo», aggiunge l’attuale presidente Francesco Sicari. E non cala il silenzio sul Salone. «Lasciamo a Torino una eredità importante, da custodire: l'opportunità per tutti di investire con successo come abbiamo fatto noi in questa meravigliosa città», spiega il presidente Andrea Levy e assicura: «Con la mia agenzia di eventi e comunicazione continuerò a collaborare con città e Regione».

CRISTINA PALAZZO

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