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La dieta di Federer di tutto un po' e zero rinunce

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TENNIS Siccome Federer sembra essere eterno, in molti si sono chiesti cosa mangi il campione elvetico per essere ancora così straordinariamente in forma, veloce, forte e resistente, a 37 anni e 340 giorni, come ha dimostrato nella finale di Wimbledon che ha perso tenendo botta per cinque ore contro un campione dei super-atleti, di cinque anni più giovane? La risposta, se state pensando ud una vita piena di privazioni e rinunce a tavola, è chiaramente sbagliata. 

King Roger è infatti ghiotto di biscotti, di dolci e di cioccolato: «Soprattutto, potrei nutrirmi solo di gelati. Andrei avanti anche per dieci giorni di fila, davvero, non c'è problema. Sono fortunato, il mio metabolismo mi permette di non stare mai troppo attento. Mi autoregolamento da me, soprattutto in certo periodi particolari, durante i tornei, se sono infortunato o ho un calo di forze».  Insomma gli piace la buona tavola. Eccome. «Gli spot pubblicitari con la pasta Barilla mi vengono naturali perchè adoro la cucina italiana. Due ore prima delle partite, da vent'anni, mangio sempre un piatto di pasta con sugo leggero. Ma frequento molto anche i ristoranti giapponesi ed indiani. E, in inverno, non mi tiro indietro davanti alla fonduta (latte, panna, formaggio e tuorlo d'uovo, ndr) e al raclette svizzeri (altro formaggio fuso, ndr)».

Ma la colazione è il top. Il campione parte infatti con il dolce piuttosto che col salato: waffle fatti in casa con una composta di frutta fresca, cereali, latte magro, succo di frutta e caffè. Il tutto condito con un pò di aceto: sì, aceto, che aiuta a prevenire gli infortuni muscolari e aiuta l'alcalinità del corpo.

Sia in allenamento che in partita, si rifocilla con snack, barrette energetiche e anche molte banane, che sono una buona fonte di carboidrati e potassio, entrano subito in circolo e si digeriscono presto. Equilibra i carboidrati fra pranzo e cena, mangiando tantissima verdura e frutta. Ma non ha una dieta specifica. Come si vede dai suoi gusti in materia di ristoranti.      

Alcolici? «Sì, grazie». Pure qui, niente privazioni. Federer non disdegna un bicchierino, non solo quando festeggia un successo. Sempre con moderazione, figuriamoci. Ma non è di certo astemio. E quindi gli viene naturale anche la sponsorizzazione con la marca di champagne più famoso. «Ho sempre fatto molta attenzione a quel che mangio. E anche al quando e al quanto. Diciamo che sono extra gluten free. Ma nello stesso tempo, cibo e bevande, sono fra le cose belle della vita, e voglio godermele, non cambierò proprio ora».
Figuriamoci. perchè cambiare dieta? Pare che funzioni benissimo.

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