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Csm, sospeso Palamara "Credibilità compromessa"

il caso procure

Non è "configurabile" alcuna "possibilità di prosecuzione nell'esercizio delle funzioni" per Luca Palamara, poiché la "gravità dei fatti contestati, unitamente alla notorietà della vicenda, ha irrimediabilmente compromesso, al momento (e salva ogni valutazione nel merito, non riservata a questa sede), la credibilità, il prestigio e l'immagine dell'incolpato, nonché la fiducia che i cittadini possono riporre in suo confronto". Lo scrive la sezione disciplinare del Csm nell'ordinanza, lunga 34 pagine, con la quale ha disposto la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio del pm di Roma, indagato a Perugia per corruzione.

Sospensione.  "Continuerò a difendermi nel processo". Questa la dichiarazione rilasciata dal pm di Roma dopo la decisione del Csm di sospenderlo dalle funzioni e dallo stipendio. Durante il periodo di sospensione, come prevede la legge, riceverà una sorta di assegno 'alimentare' la cui entità varia a seconda della classe stipendiale a cui appartiene in base alle valutazioni di professionalità superate nel corso della carriera. La legge non prevede limiti di durata della sospensione, fino al termine del procedimento disciplinare, che può comunque essere revocata in ogni momento. 

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