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Ok del Senato a riforma per taglio dei parlamentari

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ROMA L’Aula del Senato ha approvato il disegno di legge costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari con 180 voti favorevoli, 50 contrari e nessuna astensione. Ora si torna alla Camera per l’approvazione definitiva. Nel voto a Palazzo Madama, trattandosi di una riforma costituzionale, era necessaria la maggioranza assoluta e i gialloverdi - non autosufficienti nei numeri dei presenti - hanno dovuto fare affidamento sul soccorso di FdI e di due voti di Forza Italia per raggiungere quota 161 voti.

Stallo sull'Autonomia

I rapporti tra M5S e Lega restano tesi. Ieri è arrivato lo strappo al tavolo convocato a Palazzo Chigi sull’Autonomia. «Inutile sedersi ad un tavolo che non funziona - hanno commentato fonti del Carroccio - con persone che il giorno prima chiudono accordi e poi cambiano idea e fanno l’opposto». «La Lega ha proposto di inserire le gabbie salariali, ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro-Sud - ha replicato il M5S - per noi è totalmente inaccettabile». Secondo il vicepremier Di Maio, però, il tavolo sull’Autonomia si è bloccato anche sulla regionalizzazione della scuola. «Un bambino non sceglie in quale Regione nascere - ha detto il ministro - noi dobbiamo garantire l’unità della scuola così come l’unita nazionale». «Dovremo introdurre strumenti di salvaguardia solidaristici - ha concluso il premier Conte - per evitare che l’Italia si slabbri».

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