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Trovati missili francesi nella base usata da Haftar

Libia

La Francia ha ammesso la presenza di suoi missili in una base usata da forze leali al generale libico Khalifa Haftar, a Gharian, ma ha negato che sia stata la Francia a fornirli ai combattenti. Il ministero della Difesa francese ha spiegato che i tre missili Javelin, trovati dalle truppe del premier Fayez al-Serraj nella base di Gharian, a sud di Tripoli, erano stati per difendersi alle forze francesi, "schierate a scopi di intelligence antiterrorismo" in Libia.     Tuttavia, i missili "danneggiati e fuori uso" erano stati "temporaneamente immagazzinati in un deposito per la distruzione". "E non sono stati trasferiti alle forze locali", ha sottolineato il ministero in una nota senza però spiegare come siano finite nelle mani dei ribelli filo-Haftar. Queste armi erano "di proprietà delle nostre forze per la loro stessa sicurezza" e "non è mai stata in questione" l'idea di "vendere, cedere, prestare o trasferire queste munizioni a chiunque in Libia", ha ribadito. Sebbene non riconosciuto ufficialmente, Parigi è tra i principali sponsor dell'uomo forte della Cirenaica, Haftar, in lotta contro il governo internazionalmente riconosciuto di Serraj. L'ammissione è decisamente un motivo di imbarazzo per la Francia che ha sempre negato di assistere le forze di Haftar sul terreno.

Salvini: "Gravissimo". "Sarebbe un fatto gravissimo, chiederemo spiegazioni: dobbiamo lavorare tutti insieme per pacificare la Libia, non per armare gruppi che poi attaccano obiettivi civili", dice il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in merito all'ammissione di Parigi sulla presenza di suoi missili in una base usata da forze leali all'uomo forte della Cirenaica, il generale Khalifa Haftar.

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