Opinioni

Quanti danni fa chi truffa con le Onlus

CARLO BARBIERI

Leggo che in Italia la fiducia nei confronti delle organizzazioni non profit è passata dall’80% del 2010 al 39% di oggi. Effetto anche del continuo stillicidio di notizie sconfortanti sull’uso truffaldino delle donazioni da parte di certe Onlus, talvolta risultate addirittura false di sana pianta. Sono convinto che i responsabili di queste organizzazioni dedite a fregare i benefattori andrebbero duramente puniti, oltre che per il reato di base – la truffa – anche per due gravissime conseguenze del loro comportamento criminale; conseguenze che andrebbero riconosciute come reati gravi da introdurre nel nostro codice penale. Il primo reato lo chiamerei “Chiusura verso il bene” o “Uccisione della fiducia nell’Uomo”. Non immaginate quante persone mi hanno detto «Una volta facevo beneficenza, ma dopo questi scandali ho smesso». Il secondo reato dovrebbe essere equiparato all’omicidio colposo,  e vi dico perché. I farabutti che usano Onlus – vere o false – per intascare soldi, danneggiano le Onlus “pulite”: quelle che fanno ricerca, alleviano sofferenze, salvano vite. Quindi  causano sofferenze, migrazioni e morti. 
La truffa a una banca non ha le stesse conseguenze di una truffa a un benefattore,  quindi non va trattata allo stesso modo.  Io la penso così. E voi?

CARLO BARBIERI

Articoli Correlati
Opinioni