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Grandine e venti a 150 kmh Regioni adriatiche devastate

MALTEMPO

ROMA Temporali, grandinate, venti fino a 150 km. orari e trombe d’aria sulla costa adriatica. Dopo settimane di caldo e umidità asfissiante, una violentissima ondata di maltempo ha spazzato Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia causando feriti, devastazione e tanta paura. A Taranto è precipitata in mare una gru dell’ex Ilva, ora ArcelorMittal e una persona risulta dispersa. Terrore a Pescara con chicchi di grandine con un diametro di 5 centimetri. Una ventina i feriti, tra cui una donna incinta che ha riportato ferite alla testa.

Pini giù come birilli

A Milano Marittima, nel Ravennate, una tromba d’aria durata una decina di minuti ha abbattuto 200 pini secolari e molti segnali stradali. Una donna di 50 anni che passeggiava con il cane in pineta è rimasta ferita ed è ricoverata in gravi condizioni a Cesena, ma non è in pericolo di vita. A Rimini una motovedetta ha salvato un uomo sorpreso dal fortunale mentre si trovava in mare: si era aggrappato ad alcuni pali di legno a 500 metri dalla riva ed è stato notato da un bagnino che ha allertato la Guardia costiera. La grandine sull’Emilia-Romagna ha causato danni nei campi da Piacenza a Rimini, ha denunciato la Coldiretti, lamentando che dall’inizio dell’estate ci sono state in media sei grandinate al giorno. Le conseguenze economiche saranno pesanti.

Allerta alta al Centro Sud

Al Conero, in provincia di Ancona, si contano i danni sulla spiaggia di Numana devastata martedì da una tromba d’aria. Anche in provincia di Pesaro-Urbino, il maltempo ha interessato soprattutto il litorale: nella città capoluogo si sono registrati diversi black-out. Una violenta grandinata si è abbattuta anche su Venafro, in Molise. La Protezione civile ha diramato un’allerta meteo arancione per la Toscana; mentre resta l’allerta gialla per gran parte del Centro Sud.

Roghi sul lido di Catania

In Sicilia il litorale di Catania è stato invece devastato dagli incendi, alimentati dallo scirocco e dal forte caldo. Paura in particolare sul lungomare della Plaia dove i bagnanti si sono dovuti lanciare in mare per sfuggire alle fiamme. Le lingue di fuoco hanno ridotto in cenere diversi stabilimenti balneari e un vigile del fuoco è stato trasportato in ospedale per un malore. I roghi sono stati favoriti dalla proiezione di faville incandescenti trasportate anche a grandi distanze dal vento. È stato domato a fatica anche un incendio di sterpaglie che era divampato sull’autostrada Catania-Messina allo svincolo di Acireale.

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