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Daisy Osakue, un oro per dimenticare il razzismo

Universiadi

ATLETICA Da Napoli sognando le Olimpiadi di Tokyo 2020 dimenticando il passato. La prima medaglia d’oro per l’atletica leggera italiana alle Universiadi di Napoli porta la firma di Daisy Osakue nel lancio del disco. La lanciatrice nata a Torino il 16 gennaio di 23 anni fa da genitori originari della Nigeria al cospetto del Vesuvio ha vinto lanciando a 61,69 metri, settimo miglior risultato della graduatoria italiana all-time.  Daisy 345 giorni prima fu vittima di un episodio razzista: il 29 luglio dello scorso anno mentre rientrava a casa a Moncalieri fu colpita da un uovo lanciato da un’auto in corsa. Abrasa la cornea e dopo tanta paura, la Osakue riuscì a gareggiare agli Europei di Berlino arrivando quinta. «Siamo nel 2019, non voglio parlare del passato - dice Daisy - ora voglio guardare al futuro».

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