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Acquedotto del Peschiera Sì al raddoppio dell'opera

Roma

ROMA Sarà raddoppiato e rinnovato l’acquedotto Peschiera Le Capore, che dal reatino serve l’80% dei romani: la posa della prima pietra ci sarà nel 2020 e per i prossimi 4-5 anni saranno effettuati lavori infrastrutturali per almeno 400 milioni.

È stato siglato ieri nella sede di Acea l’accordo che garantisce da parte della Regione la concessione che riguarda le sorgenti Peschiera-Le Capore a favore di Roma Capitale. «Un passo storico», ha sottolineato la sindaca Virginia Raggi. L’acquedotto del Peschiera porta in città circa 14.000 litri d’acqua al secondo, compiendo un viaggio di 90 km dalla fonte ai rubinetti delle case. L’opera rifornisce anche molti Comuni del reatino, della Bassa Sabina, arivando anche a Fiumicino e Civitavecchia.

La concessione, che viene rinnovata e che scadrà nel settembre 2031, è l’atto propedeutico per la realizzazione del nuovo tronco superiore del Peschiera, necessario per salvaguardare e potenziare quest’opera di grande rilevanza strategica, che il management del Gruppo Acea ha deciso di inserire nel piano industriale 2019-2022.

L’intervento, che ha l’obiettivo di rendere più sicuro l’approvvigionamento idrico, prevede la realizzazione di una seconda linea dell’infrastruttura per la quale è stato già avviato il processo di condivisione e di collaborazione con tutte le istituzioni interessate.

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