Spettacoli

«Spider-Man, è un ragazzo in cerca d’amore»

Spider-Man. Far from home Marvel

CINEMA Vorrebbe solo buttarsi nel suo viaggio europeo e godersi la distanza ravvicinata con la ragazza che adora. E vorrebbe buttare alle spalle il dolore per la morte del suo mentore Tony Stark ma è Spider-Man e il futuro di ciò che resta degli Avengers è nelle sue mani: «Nel primo film Peter voleva diventare adulto – racconta Tom Holland – qui invece si aggrappa alla sua adolescenza ma capirà che lui è il supereroe che il mondo aspetta».

Scoprirete come vedendo Spider-Man.Far from home, 23° film Marvel, da oggi in sala con Holland che sembra non crescere mai e un cattivo doc interpretato da Jake Gyllenhaan che confessa: «Tante volte mi hanno chiesto di partecipare a un film di supereroi e ho risposto sempre che lo avrei fatto quando avrei trovato un ruolo che rispondesse alle mie capacità e Mysterio è la parte che stavo cercando».

E se il cattivo Gyllenhaal è una sorta di mago convinto di poter diventare un supereroe, Peter Parker è il vero supereroe ma annaspa in cerca di un padre, maneggiando ingenuamente l’eredità lasciatagli da Stark e volando da errore in errore, lungo una ragnatela di grandi speranze, con l’arduo compito di portarci dentro la quarta fase di una saga che ha perso gran parte dei suoi Vendicatori. Perso per sempre. Ma Holland il miracolo lo fa, ci tiene spiaccicati sullo schermo con la sua faccia fresca di ragazzo smarrito ma energico, così carico di responsabilità eppure così simile a noi. Soprattutto assetato d’amore più che di vendetta.

 

 

SILVIA DI PAOLA

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