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Usa-Gb, la furia Trump (con raffiche di insulti)

Usa

Si va da “Inetto” a “irrispettoso” e “stupido”: in poche ore i rapporti diplomatici tra Washington e Londra sono di ghiaccio. L’attacco del ministro degli Esteri britannico, Jeremy Hunt, al presidente degli Stati Uniti per la sua mancanza di rispetto è l’ultimo episodio di un’escalation che ha subito un’improvvisa accelerazione. Dopo la rivelazione nel weekend, da parte del Daily Mail, dei giudizi espressi nei cablogrammi inviati a Londra dall’ambasciatore di Londra negli Usa, Kim Darroch, che aveva definito il presidente “inetto” e “insicuro”, Donald Trump ha risposto chiamandolo “strambo”, “stupido ragazzo” e “pomposo scemo”.

May.  Il presidente Usa, che già lunedì aveva annunciato che la sua amministrazione “non avrebbe più avuto a che fare con l’ambasciatore”, oggi è andato oltre coinvolgendo anche Theresa May, definita un “disastro” nel gestire la Brexit: “Lo strambo ambasciatore del Regno Unito dovrebbe parlare al suo Paese e alla premier May riguardo il fallimento dei negoziati sulla Brexit, e non essere sconvolto dalle mie critiche su come ha gestito malamente la vicenda”. Hunt, che aspira a prendere il posto di premier - anche se il favorito è l’ex sindaco di Londra, Boris Johnson - ha detto che, se lui dovesse guidare il Paese, lascerebbe l’ambasciatore al suo posto. Il ministro ha bollato i commenti di Trump come “ipocriti”.

Diplomazia a zero. Ma lo scontro non si è limitato ai social. Il ministro del Commercio americano, Wilbur Ross, ha annullato l’incontro con il collega britannico, Liam Fox, perché era annunciata la presenza dell’ambasciatore. Secondo fonti citate dalla Cnn, in realtà lo stesso diplomatico aveva rinunziato a presenziare all’incontro, a cui avrebbe preso parte anche la figlia del presidente, Ivanka Trump, per non creare imbarazzi.    In ogni caso l’epilogo potrebbe portare a un brusco cambiamento di programmi diplomatici, con il Darroch che verrebbe richiamato a Londra per non mettere a rischio le relazioni tra i due Paesi. Il 65enne diplomatico avrebbe dovuto chiudere la sua carriera a fine anno per andare in pensione dopo 42 anni di servizio. Atteso, ieri sera, alla cena di gala del ministro del Tesoro, Steven Mnuchin, con Trump e l’emiro del Qatar, Darroch era stato depennato dalla lista degli invitati.

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