Spettacoli

McConaughey e Hathaway sull’isola degli inganni

Cinema/Serenity

ROMA Apparentemente è solo la storia di un uomo ossessionato dalla cattura di un pesce. Ma dietro, c'è un mondo di vita, di morte, di guerra e di amore rimosso. Sarà per questo che Matthew McConaughey, ha detto subito sì dopo aver letto la sceneggiatura di “Serenity. L'isola dell'inganno” (dal 18 in sala) by Steven Knight ed è entrato nei panni di questo uomo rude e dolce, feroce e sensibile insieme. La vera fatica per lui è stata «dover dare una direzione alla mia volontà, mantenere la rotta fino alla fine. Nel film sono il detective che indaga sulla sua stessa vita per capire cosa sia reale, ma era necessario che si capisse che aveva avuto una vita movimentata. Lui non cerca di nascondersi e di fuggire dal passato, ma certamente vuole proteggere qualcun'altro da quello che si porta dentro».   

Accanto a lui una enigmatica Anne Hathaway che si definisce «madre apparentemente molto gentile e docile, ma che sotto sotto è una vera guerriera».

Entrambi si muovono in una location scelta dopo aver ispezionato le Bermuda, la Repubblica Dominicana, le Fiji.

«Ma a Mauritius ci siamo fermati - spiega Matthew McConaughey - era un posto perfetto, un luogo abbastanza sconosciuto cinematograficamente perché solo di recente si è aperto alle troupe cinematografiche. Ma in qualsiasi direzione punti una macchina da presa, da quello che inquadri non potrai mai capire dove ti trovi».

Di fatto una cornice che non è quella che appare. Perché l'inganno è proprio lì. E solo alla fine del film si capirà il perché.

SILVIA DI PAOLA

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