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Fascismo e ultras Blitz della Digos

TORINO

TORINO Il blitz della Digos è scattato all’alba in 10 case di militanti dell’estrema destra a Torino e Ivrea. Tra i gruppi coinvolti, oltre a Forza Nuova e Rebel firm, c’è anche  la Legio Subalpina, di area skin, il cui leader, Carlo Fabio D’Allio di 28 anni, è stato arrestato.

Nella sua abitazione è stato rinvenuto materiale da guerra. Allo stesso modo, coltelli a scatto, mazze, tirapugni, un machete, proiettili, manganelli telescopici, elmi nazisti, pistole giocattolo senza tappo rosso e diversi fucili e pistole per soft air sono state rinvenute nelle altre abitazioni, assieme a busti del duce e vari simboli nazisti e fascisti, oltre a vestiti, adesivi, stendardi, caschi riconducibili ai gruppi ultrà della Juventus “Drughi Giovinezza” e “al gruppo '”Tradizione Antichi Valori”.

Le indagini per il reato di apologia del fascismo sono nate a seguito dell’esposizione lo scorso 22 maggio, in Unità d’Italia, di uno striscione con la scritta “spezza le catene dell’usura vota fascista vota Forza Nuova (seguita dal simbolo del fascio littorio), la cui foto era stata anche postata sul profilo Facebook di Forza Nuova Torino. Secondo chi indaga i vari gruppi sono inseriti in un più ampio progetto dell’estrema destra nazionale denominato “Federazione”, che lavora per coalizzare e rafforzare le varie realtà della destra extraparlamentare presenti in Italia.

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