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Italia e Malta alla Ue "Sui migranti serve strategia"

Migranti

«I Ministri degli Esteri di Italia e Malta, Enzo Moavero e Carmelo Abela, in riferimento alle ulteriori complesse situazioni che riguardano navi con a bordo migranti, il loro ingresso nelle acque territoriali dei due Paesi, l’attracco e lo sbarco in porti italiani e maltesi, confermano la ferma volontà di cooperare fra loro. Ribadiscono, tuttavia, che è indispensabile assicurare un effettivo governo dei flussi migratori verso l’Europa, perché non è più ammissibile continuare a procedere, caso per caso, ricercando soluzioni in emergenza, con crescenti difficoltà politiche e gravissimi disagi». È la nota congiunta con cui i due ministri si rivolgono all’Europa. A tal fine, «occorre uno strutturato meccanismo permanente a livello di Unione europea, che affronti l’insieme delle sensibili questioni che riguardano migrazioni e non si limiti unicamente alle sole procedure per il diritto di asilo», si legge ancora nella nota. «Riformare il regolamento di Dublino non basta, bisogna andare oltre e occuparsi di tutte le persone migranti», continuano.  
Intanto guerra tra Mediterranea e Matteo Salvini da un lato e la fine dell’odissea per Alan Kurdi dall’altro. Continua senza esclusioni di colpi e sorprese la partita migranti nel Mediterraneo, dove ormai quotidianamente imbarcazioni con a bordo persone soccorse in mare si trasformano in casi politici internazionali. A Lampedusa la nave Alex è stata sequestrata dopo lo sbarco dei 46 a bordo, con il capitano Tommaso Stella indagato, il governo di Malta ha annunciato che trasferirà i 65 migranti salvati a bordo di Alan Kurdi nel porto de La Valletta attraverso le sue forze armate: «Tutte le persone saranno immediatamente ricollocate in altri Stati dell’Ue».
Continuano però gli sbarchi fantasma con piccole navi fuori controllo: un barchino con dieci migranti, tutti uomini, è approdato ieri sera a Lampedusa, nella zona di Cala Galera. Denunce simili dalla Sardegna e un caso anche in Puglia.

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