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Putin sbarca a Roma tra sanzioni e Libia

governo conte

Giornata dedicata alla visita lampo del presidente russso Vladimir Putin a Roma. Prima ha visto Papa Francesco con cui ha parlato di cristiani, Venezuela e Ucraina, fra l’altro, poi si è recato al quirinale dal presidente Mattarella. Pomeriggio e serata dedicati agli incontri più politici con il premier Conte e in seguito anche con Matteo Salvini e Luigi Di Maio a cena. Putin ha mostrato di apprezzare l’Italia per la sua posizione per spingere l’Europa a superare le sanzioni contro Mosca. Interscambio commerciale e questioni economiche al centro dei discorsi, ma si sono affrontate tutte le crisi internazionali, a partire dalla Libia, per finire a Siria, Ucraina, Venezuela, la questione dei dazi e della Cina. Sulla Libia in particolare Roma e Mosca concordano: serve un immediato cessate il fuoco e una soluzione politica in grado di evitare l’esplodere della crisi umanitaria. 
Intanto nel governo restano aperte molte questioni. Ad esempio quella sull’autonomia, 7le cui lungaggini e paletti stanno irritando i governi regionali. Poi c’è il tema della nomina del commissario Ue, nonché del ministro delle politiche europee. Lega e 5 Stelle non hanno l’accordo, la prima punterebbe su Bagnai anche se resta in piedi l’ipotesi Giorgetti. Resta da vedere quale sarà il portafoglio che spetta all’Italia. Si inizia poi a fare i conti con i miliardi per la prossima legge di bilancio.

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