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Ordinanza "svuota rifiuti" Mano tesa dalla Regione

Roma

ROMA Che si tratti di emergenza, come sostiene l’Ordine dei medici, o di criticità ambientale, come l’ha definita ieri il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, la fotografia di una Capitale sommersa dall’immondizia è sotto gli occhi di tutti.

Una situazione su cui è intervenuta la Regione, che ieri ha annunciato l’emanazione di un’ordinanza per liberare la città dai rifiuti, tramite il loro conferimento in tutti gli impianti del Lazio fino al massimo della loro capienza. La decisione è stata presa al termine di un tavolo tra il ministro, il presidente della Regione Nicola Zingaretti, e l’assessore laziale all’Ambiente Massimiliano Valeriani. Una decisione presa in base all’articolo 191 del D.Lgs 152 del 2006, che prevede azioni speciali per motivi di urgente necessità di tutela dell’Ambiente.

La Capitale potrà anche conferire fuori dal Lazio, ma contestualmente dovrà essere eleborato un piano impiantistico regionale. Inoltre Ama dovrà attenersi alle indicazioni della Regione, che stabilirà un cronoprogramma di azioni per liberare nel più breve tempo possibile la città dall’immondizia.

Sull’argomento ieri è tornato anche il ministro Costa, che dai microfoni di Radio Radio ha spiegato: «In una situazione di criticità ambientale come quella di Roma, Regione, Comune e ministero devono collaborare. Con la sindaca Raggi e il governatore Zingaretti  stiamo elaborando una road map per uscire dall’emergenza. Non credo che serva un commissario per i rifiuti, ma una cabina di regia come quella istituita nel ministero.

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