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Liberi di disobbedire per essere se stessi

Libri/d'Oultremont

INTERVISTA La vita di Adrien e Louise è un perfetto equilibrio di coppia sconvolto il giorno in cui Adrien fa una scoperta che destabilizza la sua tranquilla vita da impiegato: sua moglie ha un tumore ai polmoni. Per Louise, protagonista del romanzo di Odile d’Oultremont, “Gli inguaribili romantici” (Salani, p. 220 euro 15,90) una specie di fata che trasforma tutto con l’immaginazione e Adrien, che disubbisce al sistema per dedicare ogni parte di sé a Louise cambia tutto. Ma fino a che punto una fuga può ingannare la malattia e la morte?

Come si fa, nonostante le tragedie, a trovare sempre positivo della realtà? Qual è il segreto di Louise?
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E’ un segreto collegato alla sua storia familiare: Louise è così perché quando era piccola e morì suo padre non le venne detta la verità, è stata tradita dai suoi familiari  e crescendo ha dovuto trovare un meccanismo di difesa che le ha fatto sviluppare una sfiducia nei confronti della realtà. Da qui il bisogno di dar vita a un mondo parallelo: offrire una visione diversa alla propria esistenza…»

E’ uno stratagemma che possiamo applicare nella nostra vita quotidiana?
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La cosa importante, che volevo far vedere anche in questo romanzo,  è mettere una distanza tra quello che ci accade e la nostra vita, armandosi di umorismo… Se riuscissimo a sorridere di più ci sarebbe tra l’altro anche più senso di umanità».

Come si riescono a contagiare gli altri con questa visione?
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Si tratta di essere sempre se stessi. Nel romanzo poco a poco questo modo di vivere raggiunge anche Adrien ma anche un altro personaggio, il giudice rigido e conformista che si lascia conquistare dalla libertà ispirata da questa coppia».

Questo romanzo è anche un inno alla disobbedienza.  
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E’ così… Nella società di oggi ci sono sempre più regole: non mangiare certi cibi, non fumare non bere.  E’ vietato anche utilizzare certe parole. La disobbedienza quindi diventa un bene prezioso. Oggi tutti siamo chiamati a disobbedire».

Lei come ha raggiunto queste convinzioni?
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A livello personale faccio mindfullness, una tecnica di meditazione che mi ha dato serenità nelle difficoltà. E’ una ginnastica spirituale valida per me anche se il distacco credo aiuti sempre tutti nei momenti difficili…».

ANTONELLA FIORI

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