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Sos rifiuti, Ama: L'emergenza c'è

Roma

ROMA A Roma c’è un’emregenza rifiuti, organizzativa e finanziaria. A dirlo, questa volta, è l’ad di Ama Paolo Longoni, che ieri in commissione capitolina trasparenza, ha dichiarato: «Le quantità di rifiuti che restano in strada sono talmente imponenti che in un mese fanno una montagna alta come il Vesuvio».

L’ad ha ammesso: «Abbiamo 1.800 tonnellate alla settimana di scarto dal trattamento di rifiuto e 1.000 tonnellate la settimana di combustinile da rifiuti da mandare ai termovalorizzatori, se cominciamo a fare battaglie ideologiche i rifiuti restano in strada. Dobbiamo gestire l’emergenza trovando una collocazione lecita a queste quantità». Una bacchettata al Piano dei rifiuti presentato dalla sindaca Raggi e dall’ex assessora all’ambiente Pinuccia Montanari, che puntava a percentuali di differenziata lontane dalla realtà.

Longoni ha dichiarato che entro Natale si potrebbe uscire dalla crisi, non prima di aver riscritto dalle fondamenta il piano industriale (che dovrà inevitabilmente prevedere discariche di servizio e impianti). C’è poi il nodo del bilancio 2017, che dovrebbe essere approvato a metà agosto, per non parlare dei problemi strutturali: il 45% dei mezzi per la raccolta di rifuti è guasto, e l’età media degli operatori è alta.

Un’emergenza che non giustifica l’irruzione fatta ieri pomeriggio in una sedell’Ama a Trastevere da tre individui, una donna e due uomini (uno dei quali con il volto coperto da un casco), che hanno insultato gli operatori presenti. La notizia è stata resa nota dalla neo presidente di Ama, Luisa Melara, che ha espresso solidarietà ai dipendenti aggrediti.

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