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Russia, incubo Kursk su un sottomarino russo

Russia

RUSSIA Un incendio scoppiato a bordo di un sottomarino nucleare militare russo ha causato la morte di 14 marinai. Le vittime sono morte intossicate dal fumo e l’incidente ha riportato alla memoria la tragedia del Kursk, in cui morì l’intero equipaggio formato da 118 persone, macchiando indelebilmente l’avvio della presidenza Putin. Secondo la versione ufficiale che ha diffuso il ministero della Difesa, l’incendio è avvenuto lunedì, in acque territoriali russe.

Circostanze poco chiare

Le fiamme sarebbero state estinte dallo stesso equipaggio e il mezzo si trova ora nella base navale di Severomorsk, nella penisola di Kola, sopra il Circolo polare artico. Il sommergibile, a quanto riferito sempre dalle autorità, era utilizzato per una missione di «ricerca scientifica per studiare i fondali». Al momento non sono ancora chiare le cause della tragedia, sulla quale è stata aperta un’inchiesta. Il ministero della Difesa non ha fornito dettagli: non è stato spiegato da quante persone fosse composto l’equipaggio e, soprattutto, non è stato reso noto il tipo di sottomarino coinvolto.

Il paravento della ricerca

Di solito la «ricerca scientifica» è una copertura per altri tipi di attività a sfondo spionistico. Secondo una fonte militare anonima, il mezzo coinvolto nell’incidente sarebbe un sottomarino a propulsione nucleare AS-12 Losharik, che non trasporta armi a bordo e può raggiungere una profondità di seimila metri. Secondo il giornale russo Novaya Gazeta l’incendio avrebbe ucciso l’intero equipaggio, composto da 25 ufficiali. È il più grave incidente avvenuto a un sottomarino militare russo dal 2008, quando durante lo svolgimento di un test sul sottomarino Nerpa, ancora da varare, morirono 20 persone e altre 21 rimasero ferite.

Progetto super-segreto

Alla notizia dell’incidente Putin ha cambiato la sua agenda ed ha cancellato tutti i gli impegni per incontrare d’urgenza il ministro della Difesa, Sergey Shoigu. È stato proprio Putin, nei primi anni duemila, a riprendere il progetto del sottomarino super-segreto AS-12 Losharik con camere sferiche in titanio. Entrando in azione a grandi profondità, volendo, può tagliare i cavi delle telecomunicazioni intercontinentali o collegare dispositivi di intercettazione ai sistemi di cavi sottomarini. Con i prelievi sui fondali supporta anche la «colonizzazione» dell’Artico.

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