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Russia, incubo Kursk su un sottomarino russo

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Un incendio scoppiato a bordo di un sottomarino militare russo ha causato la morte di 14 marinai. Le vittime sono morte intossicate dal fumo dell'incendio e l'incidente che ha subito riportato alla memoria la tragedia del Kursk, in cui morirono 118 persone, macchiando indelebilmente l'avvio della presidenza Putin.

Severomorsk.    Secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa, l'incendio è avvenuto lunedì, in acque territoriali russe; le fiamme sono state estinte dall'equipaggio e il mezzo si trova ora nella base navale di Severomorsk, nella penisola di Kola, sopra il Circolo polare artico. Il sommergibile, a quanto riferito dalle autorità, era utilizzato per una missione di "ricerca scientifica per studiare il fondale dell'Oceano, nell'interesse della Flotta della Marina militare russa". Al momento, non sono ancora chiare le cause della tragedia, su cui è stata aperta un'inchiesta, condotta dal comandante in capo della Marina, Nikolai Evmenov, già arrivato alla base di Severomorsk. 

Attività. Il ministero della Difesa non ha fornito altri dettagli: per esempio, non è stato spiegato da quante persone fosse composto l'equipaggio e, soprattutto, non è stato reso noto il tipo di sottomarino coinvolto. Alcuni esperti hanno avanzato l'ipotesi che l'incendio non sia avvenuto durante attività di "ricerca scientifica", come comunicato da Mosca. "Di solito", ha riferito in forma anonima un esperto militare, "si tratta di una copertura per altri tipi di lavori, condotti sul fondale marino", come per esempio la posa di cavi. 

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